Come scegliere il broker forex per fare trading

Broker Forex

Soprattutto se si è inesperti, la figura del broker forex può essere fondamentale per evitare errori grossolani e non perdere grandi somme di denaro. Partiamo innanzitutto dalla definizione, il broker forex è infatti una figura intermediaria in cui depositare i nostri fondi per aprire un conto e cominciare ad investire nel forex.

Ne esistono di diversi tipi e ognuno ha la sua specializzazione: ci sono i Market Makers, veri e propri creatori di mercato, i NDD (no Dealing Desk) che non hanno una sala operativa ed eseguono le operazioni automaticamente, i Dealing Desk, che hanno una sala operativa coinvolta nelle operazioni fatte dagli investitori, e gli l’ECN (Electronic Communications Network) che operano collegati direttamente al mercato in cui i market makers, le banche e gli operatori operano offrendo i migliori miglior prezzi bid/offer. Scelto il tipo, è importante conoscere il capitale disponibile dal broker affinché, nel momento in cui noi abbiamo dei profitti, il broker abbia fondi sufficienti per pagarci.

I broker generalmente non divulgano queste informazioni, ma è possibile trovare l’elenco dei dipendenti che lavorano per il broker, quanto è grande l’organizzazione e quanti clienti operano con lui. Ci sono inoltre broker specifici e specializzati per mercati diversi, per cui dobbiamo prima circoscrivere la nostra sfera di interesse. Un altro aspetto da non sottovalutare è inoltre quello delle commissioni, perché se saranno troppo alte non avremo un guadagno minimo. I migliori sembrerebbero quelli che non fanno pagare le tasse e per loro l’utile viene solo dallo spread o dal differenziale di cambio (differenza tra il prezzo di acquisto e la vendita di un bene). Se scegliamo un broker che inserisce delle tasse, dobbiamo quindi tener conto di quante sono queste tasse, come anche delle spese di acquisto, delle spese per i prelievi e delle le commissioni per il mantenimento del conto.

E’ importante inoltre valutare che servizi offre un determinato broker: analisi tecnica, fondamentale, suggerimenti, notizie e analisi grafiche di solito sono la chiave. Gli investitori inesperti devono tener conto di questo servizio e che i responsabili per i clienti italiani possono aiutarli in tutte queste questioni. Un altro problema tutt’altro che trascurabile, è che molti broker non parlano italiano e si potrebbero creare gravi episodi di fraintendimento. Ci sono, per esempio, broker che consentono anche la comunicazione via chat, supporto telefonico, e-mail, e tutto questo per 24 ore e questo può essere un valore aggiunto. Infine c’è da valutare la velocità di esecuzione perché se ci vengono dati buoni consigli ma poi l’operazione tarda ad arrivare, si potrebbero perdere importanti possibilità.

La cosa migliore, quindi, è che l’esecuzione sia automatica, così quando vogliamo entrare o uscire dal mercato ad un certo prezzo, di solito il broker lo rispetta. Un’altra parola chiave sono infine gli stop loss, se il broker non li rispetta non sarà una figura affidabile. È importante perché questi sono i limiti delle vincite e delle perdite che, se non rispettati, potrebbero far perdere al trader somme ingenti. I parametri per scegliere un buon broker possono essere molti di più ma si può dire che seguendo queste linee guida si hanno buone possibilità di interfacciarsi con un vero professionista.

One Response to Come scegliere il broker forex per fare trading

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